Ztl, 1748 firme per migliorare il provvedimento

I cittadini presentano una petizione per apportare correttivi alla mobilità nella "zona B"

Napoli - Sono favorevoli all'istituzione della zona a traffico limitato, ma ritengono necessari degli accorgimenti affinché vengano rispettati gli obiettivi del provvedimento. Su tutti la riduzione dell'inquinamento, sia ambientale sia acustico. Per far presenti le loro richieste, I cittadini residenti nei pressi di via Tarsia hanno fatto ricorso allo strumento della "democrazia patecipativa", uno dei cavalli di battaglia dell'amministrazione De Magistris. 

1748 firme: con una petizione i residenti della "zona B" (Tarsia-Pontecorvo-Montesanto, ndr) chiedono al sindaco e all'assessore alla Mobilità, Anna Donati, la riapertura di via Brombeis e di via Soriano, la riapertura delle scale mobili di via Ventaglieri e atti mirati a ridurre il numero di motorini circolanti nelle strade. Già numerose, in precedenza, erano state le richieste di questa fetta di cittadinanza agli organi competenti: «L'assessore Donati ha sempre rimandato la risoluzione di questi problemi all'istituzione dei varchi telematici - si legge nella petizione - Questi, però, nella nostra zona sono previsti tra dieci mesi».

In merito alla "palettizzazione" di via Brombeis e via Soriano, le difficoltà dei cittadini sono state già riportate da inchiestanapoli.it il 7 novembre. Queste riguardano principalmente il ricongiungimento dell'area a traffico limitato con l’area nord di Napoli, la tangenziale e le autostrade. Prima dell’istituzione della ztl bisognava percorrere 800 metri circa, ora 5 km, con conseguente aumento del traffico cittadino e dell'inquinamento. In evidente contrasto con gli obiettivi del provvedimento (leggi qui).

Nella richiesta è inclusa anche la proposta di raggiungere il corso Vittorio Emanuele precorrendo via Girardi, prima chiusa al traffico e, attualmente, di nuovo percorribile in seguito all'ordinanza sindacale del 30 novembre: «Per raggiungere la tangenziale, il percorso è comunque poco agevole visto l'eccessivo traffico che si viene a creare sul corso Vittorio Emanuele» dichiara Sergio Bizzarro di "Forum Tarsia", l'associazione promotrice della petizione.

Riguardo gli altri due punti della raccolta firme, numerosi sono i disagi lamentati dagli oltre 1700 cittadini. «Vista l'assenza dei mezzi di trasporto in questa zona - si apprende dal testo - molti anziani e disabili sono costretti a utilizzare le scale mobili di via Ventaglieri, che congiungono la parte alta del quartiere con quella bassa. Scale chiuse da anni nonostante i due milioni e mezzo di euro spesi per il loro riammodernamento». E sul flusso spropositato dei motorini: «Questi, particolarmente rumorosi e inquinanti, per raggiungere via Salvator Rosa percorroro a tutta velocità e contromano via Cappuccinelle, insinuandosi nello strettissimo vico Pontecorvo, i cui residenti lamentano continue rotture di tubi, dissesti stradali e danni ai muri perimetrali».

Autori:


Danilo Di Bonito

Giornalista pubblicista dal 7 maggio 2008, laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Salerno.

Co-fondatore del periodico d’informazione “L’inchiESTa, l’informazione indipendente di Napoli Est” e del giornale online inchiestanapoli.it

Ha partecipato all’inchiesta “I veleni di Napoli Est”, finalista al premio “Eretici digitali” dell’International Journalism Festival 2011 di Perugia.

Ha collaborato con il quotidiano d’informazione “Roma”, da ottobre 2005 a luglio 2008 e con il quotidiano d’informazione “Il Mattino” da luglio 2008 a febbraio 2010.