Ponticelli. La denuncia di "Assocommercianti": «Il mercato di via Califano è abusivo»
L'associazione chiede la revoca della delibera con cui è stata istituita l'area mercatale
Napoli – È quasi automatico, di questi tempi, attribuire una qualsiasi difficoltà economica alla ormai tanto abusata parola “crisi”. Che questa abbia prodotto i suoi effetti a qualsiasi livello dell’economia non vi è ombra di dubbio. Anche i commercianti del quartiere Ponticelli, come tanti altri, ne scontano le conseguenze e per questo, da tempo, chiedono al Comune di Napoli di mettere in atto delle misure per evitare il proliferarsi di tali effetti negativi. Una questione su tutte che, secondo la neonata “Assocommercianti” del quartiere a est di Napoli, funge da freno al rilancio dell’economia del posto è il mercato di via Califano, che si svolge con cadenza bisettimanale (lunedì e giovedì, ndr) e dagli associati in questione è considerato «abusivo». A quanto pare, neanche Palazzo San Giacomo contempla Via Califano come area mercatale all’interno del territorio della sesta Municipalità (Ponticelli-Barra-San Giovanni a Teduccio). Sul sito istituzionale dell’Ente, infatti, le aree in questione riconosciute sono due: Via Taverna del Ferro a San Giovanni a Teduccio e via Lago di Scanno a Ponticelli. Secondo Anna Ferrara, presidente di “Assocommercianti” – che riunisce 110 esercenti del centro storico di Ponticelli - una delle ragioni che spingono i consumatori a preferire via Califano anziché i negozi di vicinato del quartiere orientale «è la mancata regolamentazione dei prezzi». Un mercato, infatti, se non è a norma non deve tener conto dell’andamento giornaliero dei prezzi e può fissare tariffe che stracciano la concorrenza.
“Assocommercianti”, in una lettera dell’11 luglio inviata agli organi competenti, tra cui l’assessore comunale al ramo, Marco Esposito, chiede la revoca della delibera con cui è stata istituita l’area mercatale - risalente al marzo 2011 – e che il mercato potesse svolgersi, nel rispetto di quanto previsto nella normativa, in viale della Metamorfosi. Nella stessa missiva l’associazione denuncia tutte le incongruenze da loro riscontrate nell’atto di qualche mese fa. I primi due punti riguardano «il mancato ascolto delle organizzazioni di categoria» prima di istituire un’area mercatale e un passaggio dell’atto amministrativo considerato «non veritiero»: la delibera considera via Califano, infatti, «l’unico riferimento ai fini dell’approvvigionamento dei più svariati generi di consumo da parte della popolazione residente, attesa l’endemica carenza di una rete di distribuzione e di esercizi commerciali». Ciò viene smentito dai numeri forniti dalla presidente di “Assocommercianti”: «Solo l’associazione che presiedo conta 110 esercenti. I negozianti totali che operano nella zona del centro storico di Ponticelli sono oltre 200. Il Comune – prosegue – non ha effettuato un’indagine socio-economica mirata ad assicurare il servizio più idoneo a soddisfare gli interessi dei consumatori e un adeguato equilibrio con le altre forme di distribuzione». Altri punti oscuri, si apprende nella lettera di luglio, riguardano «il metodo usato per addivenire al numero dei 125 posteggi e alla loro configurazione, il numero dei posteggi riservati ai coltivatori diretti, i criteri per l’assegnazione dei posteggi e gli impianti e i servizi realizzati. Ci chiediamo se il Comune ha il parere degli enti preposti, se ha previsto due zone distinte per la vendita dei generi alimentari e non alimentari e se, per i primi ha predisposto le strutture igienicamente idonee: carico e scarico acque, allaccio alla rete elettrica e pavimentazione adeguata».
Su alcuni di questi punti il presidente della sesta Municipalità, Anna Cozzino, fornisce la sua versione: «Quando siamo arrivati per la prima volta nel 2006, abbiamo trovato questa situazione non proprio legale che perdurava da 20 anni: esistevano diversi mercati su Ponticelli totalmente abusivi. All'epoca abbiamo cominciato un percorso per uscire da questa situazione individuando un'area prestabilita (poi selezionata dall'Ufficio Tecnico in via Califano, soprattutto per questioni di viabilità) dove effettuare un mercato due giorni alla settimana, con 125 stalli. Mancava, e manca ancora, un ulteriore passaggio: il bando pubblico per l'affitto degli stalli e conseguente pagamento del COSAP (Canone per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche, ndr) da parte degli operatori. Il Comune di Napoli ha proposto alla Regione una bozza per l'approvazione definitiva e la pubblicazione sul BURC di tale bando. Cosa ancora non realizzata. In sostanza – prosegue - bisogna valutare quanti operatori commerciali sarebbero in regola per la documentazione da presentare per accedere alla procedura pubblica: secondo una nostra stima, poco più di un terzo dei commercianti ha tutte le carte in regola. In ogni caso, fino a quando non sarà pienamente regolarizzata la situazione del mercato, le problematiche tecniche non sono demandate alla municipalità».
Autori:
Danilo Di Bonito

Giornalista pubblicista dal 7 maggio 2008, laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Salerno.
Co-fondatore del periodico d’informazione “L’inchiESTa, l’informazione indipendente di Napoli Est” e del giornale online inchiestanapoli.it
Ha partecipato all’inchiesta “I veleni di Napoli Est”, finalista al premio “Eretici digitali” dell’International Journalism Festival 2011 di Perugia.
Ha collaborato con il quotidiano d’informazione “Roma”, da ottobre 2005 a luglio 2008 e con il quotidiano d’informazione “Il Mattino” da luglio 2008 a febbraio 2010.
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